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Le vigne - Dettagli e caratteristiche

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Vigna Gatti

La vigna Gatti (dal nome dei precedenti proprietari), è quella che circonda il cimitero di Paderna. Piantata a Barbera e Dolcetto, con piante sparse di Moscato e di uva da tavola, è esposta a sud-est ed è grande poco più di un ettaro e mezzo.
La terra qui è rossa e argillosa, ma è anche molto ricca di sassi calcarei, che abbiamo in parte rimosso insieme a tantissime conchiglie fossili!
L’età delle piante è dai 60 anni in su, noi la consideriamo divisa in tre parti: Gatti Alto, Gatti Medio e Gatti Basso. Gatti Alto è la parte che abbiamo iniziato ad allevare ad alberello. Acquistata nel 2011.

BATTORELLA

Vigna Battorella

Segue la vigna Gatti sulla strada che va da Paderna a Carezzano, le divide un campo di erba medica che abbiamo acquistato nel 2020 e vorremmo iniziare a piantare nel 2022. Come Gatti, quindi, è esposta a sud-est ed ha terra rossa e argillosa. È una piccola vigna, piantata a giropoggio negli anni dal 1950 al 2002 dal vecchio proprietario Lionello e da suo padre. La scelta delle varietà segue il loro estro ed è molteplice: in meno di mezzo ettaro si susseguono filari di barbera, dolcetto, cortese, favorita, brachetto e una varietà aromatica che non riuscendo l’ampelografo a classificare, è stata denominata aleatico Paderna (e prelevata per la collezione di varietà piemontesi). Il nome Battorella probabilmente ha a che fare con il vento che ci “batte” forte spesso e volentieri.

RAMPONE-BASSO

Rampone Alto

Visibile dal lato opposto della strada rispetto a Gatti e a Battorella, è quindi esposta a nord-ovest. Qui il terreno è completamente diverso: è il tipico suolo “tortoniano” dato da marne bianche a prevalenza limosa. Nel 2012 abbiamo sovrainnestato tutta questa vigna, di circa mezzo ettaro e piantata nel 2002, a timorasso. Nel 2020 invece, abbiamo finalmente fatto pulizia delle rive cespugliose e degli alberi che la tenevano parzialmente in ombra.

Rampone Basso

Segue Rampone Alto scendendo il versante nord della collina del cimitero di Paderna. Il nome Rampone è dovuto alla pendenza di questo versante (che “rampa”), non che l’altro versante sia meno ripido… Pur essendo la vigna più giovane di tutte quelle che abbiamo acquistato (piantata nel 2007, nostra dal 2016), è anche quella peggio progettata e curata nei primi anni e la prima che ci toccherà spiantare :(☹

BULILIA

Bulilia

Forse la nostra vigna preferita, gode di una posizione bellissima circondata da boschi, silenzio e…selvatici (cinghiali, caprioli, ecc.) E’ la vigna che va abbandonata o seguita a piedi appena inizia a piovere, è quella che se non piove l’uva se la mangiano tutta i caprioli, è quella che per arrivarci ci vuole una bella passeggiata ma è anche quella le cui uve danno una marcia in più ai nostri vini. Qui ci sono cortese, favorita e barbera. Lionello che l’ha piantata nel 1976, chiamava l’uva bianca raccolta qui “l’oro di Bulilia”. Ci si arriva scendendo da Rampone e addentrandosi nella natura e in qualche campo.

Vigna del Tasso

Tasso è il soprannome del signor Pierluigi, che ci affitta questa vigna dal 2011. E’ la confinante a monte della Bulilia, è stata piantata nel 1955 ed è solo uva bianca (cortese e favorita, in prevalenza). Anche questa vigna è un bel giropoggio in mezzo ai boschi, con tutte le difficoltà che ne conseguono.

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Vigna del Torchio

Torchio è invece il soprannome dell’ottuagenario signore che si è da poco ritirato cedendoci le sue vigne (questa e la Serra). La chiamiamo anche “sette file”, perché è costituita da sette lunghissimi filari che formano una striscia di terra confinante a monte con il primo quadrato della vigna Simonelli, che abbiamo piantato nel 2015. Ci si arriva percorrendo la stradina sterrata che parte di fronte al cimitero di Paderna. L’esposizione è nord-ovest, la varietà prevalente è barbera (ma ci si trova di tutto, moscato incluso).

Vigna di Matteo

Una vigna non vecchissima (piantata nel 1971), principalmente di uva barbera (ma anche qui non mancano altre varietà incluso l’immancabile filare di uva bianca). Piantata a rittochino, confina su due lati con la nostra vigna Simonelli, su un lato con la vigna di Torchio e sull’ultimo con la vigna del Tasso. Si chiama così perché è stata scelta dal figlio di Lionello, che l’ha poi comprata negli anni ’90.

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Vigna di Simonelli

La prima vigna piantata da noi, nel 2015, 2016 e 2019. Abbiamo comprato il terreno perché ci piaceva la posizione a nord-ovest e la terra bianca dei tipici suoli tortoniani (una marna bianca, detta anche marna di Sant’Agata). Era vent’anni fa il vigneto in cui il papà del signor Piero Simonelli “si spaccava la schiena”, ed è per questo che Piero aveva desiderio di rivederci una bella vigna nell’impenetrabile boscaglia che era diventata. Così ci è venuto molto incontro nell’acquisto, ma poi per ripulire e piantare questi due ettari ci sono volute tutte le energie e l’entusiasmo dei nostri trent’anni…Tutto rigorosamente timorasso.

SERRA

Serra

Ci spostiamo. La Serra è un mondo a sé, non ci si arriva dal cimitero di Paderna. E’ una collina tra Paderna e Spineto che si raggiunge solo con sterrati e strade di campagna. Per noi la Serra si divide in Serra alta (più giovane, più omogeneamente barbera), Serra bassa (più vecchia, un minestrone di varietà piemontesi), Pierino (la parte affittata da un altro ottuagenario di Paderna) e la Serra nuova (la parte piantata da noi nel 2020, a timorasso). In questo ettaro e mezzo di vigna esposta a sud, anche le varietà tardive maturano nei primi giorni di settembre. E’ quindi sempre la prima vigna a essere vendemmiata.

Casoni

Per concludere, questa è la vigna che l’ampelografo di Spineto ci ha vietato di spiantare. Una vera collezione di genotipi e varietà mappata già diversi anni fa. E’ forse la vigna più vecchia che abbiamo in conduzione (dal 2016).

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