Wine News 23 luglio 2018

Il progetto è insieme sintesi e punto di verifica degli sforzi messi in campo dai due giovani agronomi Chiara e Michele, che nel 2010, dopo la laurea e qualche esperienza maturata presso cantine marchigiane, sbarcati a Paderna vi hanno fondato Oltretorrente. Nel cui nome, oltre a un’eco di favola, c’è un richiamo implicito all’esplorazione della zona, fattore ben radicato nel Dna dell’azienda, che fa dell’ospitalità e della cortesia tipiche della terra in cui s’è trapiantata un proprio vessillo. I sette ettari di proprietà, articolati in sei parcelle e tutti certificati in biologico, sono ripartiti tra le produzioni di Barbera, Cortese e Timorasso. E su quest’ultimo si gioca una sfida particolarmente importante, tesa a esprimere in totalità l’anima di un terroir speciale. Il vino “sa” di sale e mineralità. E insieme è vivamente floreale. Cremoso e denso, sciorina nel calice aromi avvolgenti di magnolia e frutta secca. La beva è vellutata ed elegante, e di grande armonia. La chiusura, lunga a dovere, lascia riemergere la bella tensione acida e sapida che è parte integrante dello stile della casa. Con i risultati, intanto, crescono da Oltretorrente anche impegno e investimenti. E così, alla cantina storica nel centro del paese si va affiancando anche un’altra piattaforma, più moderna e funzionale per la produzione e la gestione delle etichette prodotte. Palese la voglia di crescere ancora.

(Antonio Paolini)