Vino Slow a Timorasso 2017 e premio Bottiglia alla cantina

Il Colli Tortonesi Bianco 2018 è minerale, tagliente e cristallino, da bere compulsivamente. Il Colli Tortonesi Rosso 2018 ha succo e freschezza che lo rendono molto gastronomico. Il Colli Tortonesi Barbera Superiore 2016 al naso presenta note schiette di violetta e di frutta scura, e al palato una matericità strabiliante, fatta di polpa, succo e slancio acido-sapido. Il Colli Tortonesi Timorasso 2017: un bianco incantevole dai profumi tipici, che in bocca ha slancio da vendere e una dorsale sapida di gran carattere.

BIANCO COLLI TORTONESI
Varietà: Cortese e Favorita, altre varietà in percentuali minori – Variety: Cortese, Favorita, …
Età media delle viti: 50 anni – Average age of vines: 50 years
Vinificazione: pressatura soffice di uva intera – Vinification: soft pressure of whole bunches
Lieviti indigeni, solforosa tot
Affinamento in acciaio sui propri lieviti – Aging: in steel tanks sur-lie

ROSSO COLLI TORTONESI
Varietà: 90% Barbera (con Slarina, Croatina, Freisa, Ciliegiolo…) e 10% Dolcetto – Variety: 90% Barbera (interspersed with Slarina, Croatina, Freisa, Ciliegiolo…) and 10% Dolcetto
Età media delle viti: da 30 a 60 anni – Average age of vines: from 30 to 60 years
Macerazione sulle bucce: 30 giorni – Maceration on the skins: 30 days
Lieviti indigeni, solforosa totale
Affinamento in cemento sulle sue fecce fini – Aging: in concrete tanks sur-lie

TIMORASSO COLLI TORTONESI
Varietà: 100% Timorasso – Variety: 100% Timorasso
Età delle viti: vigna di 20 anni e del 2015 – Age of vines: one vineyard is 20, the other is 3
Vinificazione: pressatura soffice di uva intera – Vinification: soft pressure of whole bunches
Lieviti indigeni, solforosa totale
Affinamento in cemento di 10 mesi sui propri lieviti e un minimo di 2 mesi in bottiglia – Aging: 10 months in concrete tanks sur-lie and a minimum of 2 months aging in the bottle

BARBERA SUPERIORE COLLI TORTONESI
Varietà: 100% Barbera – Variety: 100% Barbera
Età media delle viti: da 60 a 100 anni – Average age of vines: from 60 to 100 years
Macerazione sulle bucce: 60 giorni – Maceration on the skins: 60 days
Lieviti indigeni, solforosa totale
Fermentazione e macerazione in cemento, successivo passaggio sempre sui propri lieviti di 18 mesi in barrique di 3/8 anni – Fermentation and maceration in concrete tanks, then the wine spends 18 months sur-lie in 3-8 years old barrels.

Vino Slow a Barbera Superiore 2015

Vini ricchissimi di carattere. Di spiccata intensità olfattiva, con evidenti sentori di geranio, il Colli Tortonesi Rosso 2017, che si sviluppa in un sorso asciutto e dal tannino misurato. Splendidi i riflessi dorati che brillano nel Colli Tortonesi Bianco 2017, con note intense di salvia e di erbe spontanee. Il Colli Tortonesi Timorasso 2016 presenta sentori floreali e di macchia mediterranea, e ha un bel profilo minerale, che sfocia nella caratteristica venatura sapida che accomuna tutti i vini di Oltretorrente.

Il Colli Tortonesi Barbera Superiore 2015 ha un frutto pulito e deciso, senza alcun tipo di deviazione; la bocca è succosa, minerale e intrigante. Una delle migliori Barbera assaggiate quest’anno.

Wine News 23 luglio 2018

Il progetto è insieme sintesi e punto di verifica degli sforzi messi in campo dai due giovani agronomi Chiara e Michele, che nel 2010, dopo la laurea e qualche esperienza maturata presso cantine marchigiane, sbarcati a Paderna vi hanno fondato Oltretorrente. Nel cui nome, oltre a un’eco di favola, c’è un richiamo implicito all’esplorazione della zona, fattore ben radicato nel Dna dell’azienda, che fa dell’ospitalità e della cortesia tipiche della terra in cui s’è trapiantata un proprio vessillo. I sette ettari di proprietà, articolati in sei parcelle e tutti certificati in biologico, sono ripartiti tra le produzioni di Barbera, Cortese e Timorasso. E su quest’ultimo si gioca una sfida particolarmente importante, tesa a esprimere in totalità l’anima di un terroir speciale. Il vino “sa” di sale e mineralità. E insieme è vivamente floreale. Cremoso e denso, sciorina nel calice aromi avvolgenti di magnolia e frutta secca. La beva è vellutata ed elegante, e di grande armonia. La chiusura, lunga a dovere, lascia riemergere la bella tensione acida e sapida che è parte integrante dello stile della casa. Con i risultati, intanto, crescono da Oltretorrente anche impegno e investimenti. E così, alla cantina storica nel centro del paese si va affiancando anche un’altra piattaforma, più moderna e funzionale per la produzione e la gestione delle etichette prodotte. Palese la voglia di crescere ancora.

(Antonio Paolini)

Vini da scoprire, la riscossa dei vini leggeri

Le due Barbera e il Timorasso sono precise e di notevole ampiezza. Invece il Cortese (2014) ci ha lasciati in stato stuporoso sin dal primo assaggio: è un vino che porge un bagaglio aromatico ricco con assoluta disinvoltura e senza sacrificare nulla in termini di tonicità, spontaneità e freschezza di beva. Affina in acciaio restando circa otto mesi a contatto con i propri lieviti, e non passa attraverso la fermentazione malolattica. Tecnicismi a parte, è un gran bianco, che può accompagnare le preparazioni semplici della gastronomia vernacolare ma all’occorrenza anche tenere a bada le più strampalate invenzioni di cucina creativa di taluni invasati.

Vini da scoprire, la riscossa dei vini leggeri, di Castagno-Gravina-Rizzari

Studiamo e impariamo il “tempo” del Timorasso, di Erika Mantovan

E in questa prima “serie Tv”, diventata ormai un cult, le novità che invogliano a seguirla non sono tardate ad arrivare: la cantina Oltretorrente è una realtà giovanissima che crea un bel “logico disordine”. La qualità raggiunta dei vini partoriti in soli 7 anni di attività è strabiliante. Chiara e Michele sono due giovani agronomi che dopo la laurea e qualche esperienza in cantine delle Marche finiscono tra i Colli tortonesi. Un caso, un destino, fatto sta che si spingono fino a Paderna e qui trovano la strada per iniziare il proprio percorso come produttori con 50mila euro. L’ integrità e l’ampia superficie un po’ libera ed incontaminata a tratti abbandonata da vecchi contadini era pronta a concedersi e liberare, insieme a loro, il proprio talento. E allora nel 2010 si parte e si lavora alla vecchia maniera: con passione e manualità. I 7 ettari sono suddivisi in 6 diverse parcelle in cui le piante si trovano esposte a Nord e a Sud a 300 metri, e sono di età sia secolare che giovane (15 anni). Il tutto è lavorato con approccio sano e sensibile finalizzato al recupero della naturale fertilità dei suoli. Oggi l’azienda è certificata biologica.

E nella cantina, dove tutto è iniziato, nel cuore del paese, quando si scende sotto terra si trovano vecchie vasche in cemento, ancora usate per le fermentazioni, e le barrique francesi destinate all’affinamento dei rossi.

Il tempo è il risultato di trasformazioni e fatiche e regala, infatti, molte soddisfazioni: per Oltrettorente si sono aperti e sviluppati i mercati stranieri (15) e quello italiano. Con i primi guadagni si è dato il là ad ulteriori investimenti e quindi nuove vasche da inserire in un locale più grande e funzionale cosi da continuare a sfidarsi focalizzandosi, in primis, sul vitigno più redditizio: il Timorasso. Questa “nicchia ecologica” è degna del nome Oltrettorrente alias “Parma Vecchia”, conosciuta per aver sempre ospitato gente lontana e diversa. Dopo la nascita dei figli e Michele e Chiara sono stati ancora più generosi con questa terra. Generosi, si, come i loro vini: il Cortese 2016 si illumina nel bicchiere con scintille di pompelmo e mallo di noce. E al palato si scalda con equilibrio e costante sapidità e freschezza. E il Timorasso? Quello nato nel 2010 è un velluto di agrumi. Una plancia strutturata e piena. Un grande artista che pittura una tela delicata e fresca a pastello che sa di zafferano.

http://www.lucianopignataro.it/a/studiamo-impariamo-tempo-del-timorasso/131424/

Impressioni di primavera, di Francesco Falcone

Michele Conoscente e Chiara Penati (Paderna, Piemonte)

A Casa del demiurgo Walter Massa, nuovi talenti si affacciano sulla scena produttiva. Michele e Chiara, ad esempio. Milanesi ormai stabilmente in terra tortonese, coppia nella vita e nel lavoro, entrambi agronomi con un trascorso in giro per l’Italia del vino, dal 2010 fanno i vignaioli a tempo pieno realizzando vini (fin da subito convincenti) con il marchio Oltretorrente (da qualche tempo nell’orbita di Cave de Pyrene di Christian Bucci).

Buonissimo, in particolare, il Timorasso coltivato sulle marne bianche del versante settentrionale di Paderna, da un impianto di quindici anni posizionato intorno ai 300 metri di altezza. L’edizione 2011 lascia il segno evocando ora Sancerre (di terres blanches), ora Chablis (di fibra), con in più l’accalorata spinta sapida che rappresenta il tratto distintivo del terroir. E anche le annate successive (l’ultima è la 2015) non perdono quota.

https://www.winesurf.it/impressioni-di-primavera/

Timorasso, la scommessa vincente – La Repubblica del 17 Aprile, 2017

Timorasso, la scommessa vincente

La Repubblica del 17 Aprile, 2017
Se questa settimana siete stati al Vinitaly o se amate il vino, non vi sarà certo sfuggito che uno dei protagonisti degli anni recenti è il Timorasso, il vitigno alessandrino da cui si ottiene un bianco strutturato, adatto anche all’invecchiamento. Nomi come Mariotto, Boveri, Colombera, Ricci,e sopra tutti quello di Walter Massa sono diventati così riconosciuti che addirittura un big come Oscar Farinetti ha deciso di investire nel Tortonese. Ma ben prima di Mr. Eataly, i giovani agronomi Chiara Penati e Michele Conoscente (nella foto) decidevano di scommettere sul territorio: meno che trentenni, milanesi, laureati in agraria, nel 2010 scelgono di vivere e lavorare assieme («ma ognuno ha il proprio ambito – dice Michele – altrimenti vanno a monte sia lavoro che coppia»). Partono da zero, senza santi in paradiso: raccolgono 50mila euro e comprano un ettaro e mezzo di vigne vecchie e una cantina da 90 metri quadri a Paderna, sui colli tortonesi. Così nasce Oltretorrente. Vendemmia dopo vendemmia, sommano quattro ettari con vigne che arrivano al secolo, quattro vini – cortese, rosso, timorasso e barbera superiore – 18mila bottiglie e due bimbe, Caterina e Carlotta. «Siamo capitati qui per caso – continua Michele – io avevo lavorato come enologo nelle Marche ma cercavamo qualcosa vicino a Milano. Ma appena siamo arrivati a Paderna abbiamo capito che era il posto giusto». Il posto giusto per fare il vino con cura (hanno la certificazione biologica), farlo buono – il timorasso sopra tutti – crescere un piccolo passo dopo l’altro e costruire una famiglia. Oggi vendono in 15 Paesi e continuano a investire

ErGentili Wine Ratings

Colli Tortonesi Cortese 2015
Originale nei profumi di stampo floreale e minerale (idrocarburi), possiede un sapore intenso, fresco, sapido, continuo, persistente nel finale. Elegante e ben caratterizzato è un bianco di personalità.
90 p.ti
Colli Tortonesi Timorasso 2013
Piuttosto riservato al primo impatto olfattivo, rivela, dopo adeguata ossigenazione, note di fiori secchi, di camomilla e tiglio oltre a tratti minerali; in bocca è fortemente caratterizzato da un’acidità decisa che attraversa il palato e rende il sapore più vivo e lungo anche se ancora un po’ brusco.
88 p.ti

http://www.ernestogentili.it/novembre-2016-bianchi-piemonte-e-lombardia/